CTU · Perito del Tribunale di Pescara

La prova digitale, raccolta e spiegata in modo che regga in giudizio.

Sono Pierluigi Chiulli, ingegnere informatico. Mi occupo di informatica forense: acquisisco, conservo e analizzo dati digitali per l'autorità giudiziaria, gli studi legali e i privati, e ne rendo conto con perizie tecniche chiare e verificabili.

ruoloCTU / Perito / CTP
alboIngegneri — Provincia di Pescara
foroTribunale di Pescara
ambitiCivile · Penale · Stragiudiziale
riservatezzaVincolo professionale

Un tecnico, a disposizione del processo.

Sono ingegnere informatico, iscritto all'Albo degli Ingegneri della provincia di Pescara e all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU) e dei Periti del Tribunale di Pescara. Il mio studio si occupa di informatica forense: la disciplina tecnica che applica metodi rigorosi e verificabili all'acquisizione, alla conservazione e all'analisi dei dati digitali, in modo che possano essere utilizzati come prova in un procedimento giudiziario o in una trattativa stragiudiziale.

Lavoro sia su incarico del Giudice, come CTU o ausiliario di Polizia Giudiziaria, sia su incarico di parte, come Consulente Tecnico di Parte (CTP) per avvocati, aziende e privati. In entrambi i casi il metodo non cambia: ogni intervento è documentato passo per passo, così che chiunque possa ripercorrere e verificare quello che ho fatto.

  • Iscritto all'Albo degli Ingegneri della Provincia di Pescara al nr. 1657 (sez. A - sett. C)
  • Iscritto all'Albo Nazionale dei Periti del Tribunale — Consulenti Tecnici esperti in ambito penale — al nr. 13 (già nr. 3097 Albo dei Periti del Tribunale di Pescara)
  • Iscritto all'Albo Nazionale CTU del Tribunale — Consulenti Tecnici esperti in ambito civile — al nr. 31 (già nr. 3096 Albo dei CTU del Tribunale di Pescara)
  • Operatività su tutto il territorio nazionale

Che cos'è l'informatica forense

L'informatica forense è la disciplina che studia come individuare, acquisire, conservare e analizzare dati digitali — file, messaggi, log, metadati, contenuti di smartphone, computer o servizi cloud — in modo tecnicamente corretto e ripetibile, così che il risultato possa avere valore probatorio. Non basta "recuperare un dato": occorre poterne dimostrare la provenienza, l'integrità e la data, dal momento dell'acquisizione fino alla presentazione in aula.

Chi esercita questa professione interviene su richiesta del Giudice, del Pubblico Ministero, della Polizia Giudiziaria, oppure di avvocati, aziende e privati cittadini, in controversie civili, procedimenti penali e vertenze che si risolvono prima di arrivare in tribunale. Il filo conduttore è sempre lo stesso: trasformare una traccia digitale, spesso volatile e facilmente alterabile, in un elemento tecnico solido e comprensibile anche da chi non ha competenze informatiche.

Per l'autorità giudiziaria e per i privati

su incarico dell'autorità giudiziaria

  • Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU)Incarico conferito dal Giudice, in ambito civile, per rispondere ai quesiti tecnici del procedimento.
  • Perito del Giudice in ambito penaleNomina da parte del Giudice o del Pubblico Ministero per l'analisi tecnica di reperti informatici.
  • Ausiliario di Polizia GiudiziariaSupporto tecnico e strumentale alle forze dell'ordine nelle attività di acquisizione.
  • Consulente del Pubblico Ministero (CTPM)Assistenza tecnica alla Procura nella fase delle indagini.

su incarico di parte

  • Consulente Tecnico di Parte (CTP)Assistenza a chi è coinvolto in un procedimento, in affiancamento al proprio avvocato o al CTU nominato dal Giudice.
  • Perizie stragiudizialiAccertamenti tecnici richiesti prima o a prescindere da un procedimento, con relazione scritta.
  • Perizie giurate e asseverateRelazioni tecniche con valore rafforzato, giurate in Tribunale o davanti a Notaio quando richiesto.
  • Copia forense e recupero datiAcquisizione bit a bit e recupero di dati da PC, smartphone, supporti danneggiati e servizi cloud.

Un metodo verificabile, dall'acquisizione alla relazione

  1. Acquisizione forense

    Copia bit a bit del dispositivo o del contenuto, con strumenti e procedure che non alterano l'originale e che permettono di verificarne l'integrità in ogni momento successivo.

  2. Catena di custodia

    Ogni passaggio — chi ha acquisito cosa, quando e come — viene documentato, così che la provenienza del dato sia sempre tracciabile e dimostrabile.

  3. Analisi tecnica

    Esame dei contenuti e dei metadati rilevanti rispetto ai quesiti posti, distinguendo sempre tra ciò che i dati dimostrano e ciò che resta un'ipotesi.

  4. Relazione e, se richiesto, asseverazione

    Redazione della perizia in un linguaggio comprensibile anche a chi non è tecnico, con giuramento in Tribunale o asseverazione quando il caso lo richiede.


Dove interviene tipicamente la prova digitale

Ambito civile e stragiudiziale

  • Separazioni e cause di famiglia con prove tratte da chat, email o dispositivi
  • Controversie di lavoro (uso improprio di strumenti aziendali, accessi, licenziamenti)
  • Concorrenza sleale e sottrazione di dati o know-how
  • Contratti e forniture informatiche, malfunzionamenti, responsabilità
  • Diffamazione online e violazioni della reputazione digitale

Ambito penale

  • Accessi abusivi a sistemi informatici
  • Truffe online e frodi informatiche
  • Stalking, molestie e minacce tramite dispositivi digitali
  • Diffusione illecita di contenuti e violazioni della privacy
  • Reati che coinvolgono dispositivi aziendali o personali come corpo del reato
riservatezza Ogni incarico è coperto da vincolo professionale; i dati acquisiti sono trattati con accesso limitato e custoditi in modo tracciabile.
indipendenza Le conclusioni tecniche seguono quello che i dati dimostrano, indipendentemente da chi conferisce l'incarico.
metodo Procedure conformi alle migliori pratiche di digital forensics, documentate e ripetibili da terzi.

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